Vendere, si ma come? I Social network e le nuove leve di marketing

Vendere è l’obiettivo di qualsiasi azienda, lo sappiamo molto bene. Libri sulla vendita, guru della PNL, esperti di marketing e nerd delle statistiche, ci scervellano per trovare la formula commerciale miracolosa per l’incremento delle vendite.

Dalle analisi sul visual merchandising alle tecniche di persuasione, negli ultimi 10 anni si sono inseriti prepotentemente nel panorama della domanda e dell’offerta, due grandi e ormai imprescindibili protagonisti.

Il marketing mix oggi passa dalle 4P alle 6P: le new entry sono packaging e, nell’era dei social network, parere (che per gli amanti dell’inglese potremmo tradurre in pronouncement).

Entrambi si sono insinuati nelle nostre scelte di acquisto in maniera molto graduale ma altrettanto dirompente.

In molti casi addirittura subdolamente.

Chi di noi non è vittima della confezione di un prodotto, chi di noi non è disposto a pagare qualche euro in più per una scatola più bella. E soprattutto chi di noi non si fa condizionare dall’idea che dietro ad un packaging più accattivante ci sia un prodotto di qualità superiore?

Il packaging oggi supera il potere della marca.

Una scatola di cioccolatini di una marca assolutamente sconosciuta ma che risponde in maniera eccellente alle nostre esigenze estetiche diventa molto più desiderabile della solita scatola di Ferrero Rocher o Baci Perugina.

Lo stesso esercizio lo potete fare ad esempio con un bagnoschiuma o meglio ancora la boccetta di profumo.

moschino

in foto: ultimo profumo di Moschino

Ed è qui che i maestri della comunicazione escono allo scoperto. La parola d’ordine è stupire ed oggi il nuovo campo delle scoperte è proprio il packaging.

Molte aziende ancora oggi sottovalutano l’importanza di presentare un prodotto con un packaging ricercato. Non si rendono conto di quanto l’immagine sia fondamentale per indirizzare le propensioni d’acquisto. Aziende con prodotti di altissima qualità che vengono costantemente superate da aziende di qualità inferiore ma che sanno vendersi meglio.

Sottovalutano che l’immagine è tutto in un momento storico in cui fotografiamo qualsiasi cosa, postiamo su Facebook e Instagram tutto ciò che mangiamo o indossiamo.

E questo succede troppo spesso e paradossalmente proprio nel settore dell’estetica.

L’altra nuova leva di marketing è come dicevamo il parere o l’opinione, le cosiddette recensioni. Da Tripadvisor fino ad arrivare ai blog, prima di effettuare un acquisto ognuno di noi va a leggere che cosa ne pensano gli altri. Il ristorante, l’hotel o più semplicemente una crema per il viso o un elettrodomestico.

La nostra scelta è condizionata dai pareri che leggiamo su Internet e sui social network.

Siete pronti per altre due notizie?

La brutta notizia è che un’azienda che non conosce questi strumenti e che non sa il potere che questi strumenti hanno, è fuori dai giochi.

Pensiamo ad un ristorante o un hotel che non ha recensioni, non risulta forse sospetto? Un’azienda che non è presente sui social network più diffusi non è considerata attendibile. Una pagina Facebook oggi, ha la stessa importanza di un sito aziendale, anzi è anche più importante perché attraverso la pagina Facebook, l’azienda informa costantemente e interagisce con il suo pubblico a differenza di un sito.

Ma la buona notizia è che si può sempre imparare l’importante è mettersi in gioco, rimettersi ogni volta in discussione. Riconoscere i limiti della nostra azienda e trasformarli in punti di forza.

Chiedere, confrontarsi, vedere cosa fa la concorrenza e  poi divertirsi perché, può sembrare assurdo ma tutto questo può essere anche molto divertente.

 

Redazione – PepeRosa

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